Pinterest • The world’s catalogue of ideas

Explore La Gioia, In My and more!

Ho chiuso il libro, lo tengo fra le mani e penso al giorno in cui iniziai a leggerlo. Quando un libro ti lascia, insieme, la gioia di averlo letto e la tristezza di averlo finito, quello è il segno, per me, di aver letto un gran libro. Poi, se leggendo ci si identifica nei personaggi o si ha la sensazione di poterli incontrare, da un momento all’altro, siamo davanti al cospetto di un capolavoro.

Una favola nera, triste che all’improvviso si trasforma in un labirinto, ci cadi dentro, non sai come e quando è potuto succedere ma ti trovi invischiato nella storia, intrappolato: vite immaginarie, vissute, non riesci, caro lettore, più a comprendere qual è la verità della storia, storie nelle storie, un intreccio narrativo che ti terrà incollato alle pagine, una bramosia di arrivare in fondo, scoprire l’origine di tutto.

Dopo un video postato su You Tube e divenuto virale, che ne riprendeva le gesta eroiche, alla squadra Bravo è concessa una breve pausa dalla guerra in Iraq, due settimane di interviste in tv, visita alla Casa Bianca, comizi e una sola certezza: ritornare in guerra. C’è tanta America nel libro, partite di football, le cheerleader, la festa del ringraziamento, il patriottismo tutto visto attraverso gli occhi di Billy, il diciottenne eroe degli eroi, suo malgrado.

Il lettore ha l’impressione di trovarsi tra le mani un “genere romanzo”, così è, ma è solo apparenza.

“Vito guarda il mare. Sua madre un giorno gli ha detto devi trovare un luogo dentro di te, intorno a te. Un luogo che ti corrisponda.”

Se non si fa un buon drenaggio, la pianta comincia a impallidire. Diventa gialla. Per noi il giallo è un bel colore, ma per la pianta no: è il colore della morte. Ognuno muore con i suoi colori. Noi ad esempio diventiamo bianchi.

paesaggi di carta