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Logna, frazione del Comune di Cascia, è disposta lungo la cresta di un piccolo colle, ai margini di una strada che la divide a metà. Il toponimo potrebbe essere ricercato secondo alcuni nella croce latina “longa”; ma per altri i termini logne, longe, longa, con i quali viene indicata negli antichi documenti del XIV sec. starebbero ad indicare “lontananza"

Logna, frazione del Comune di Cascia, è disposta lungo la cresta di un piccolo colle, ai margini di una strada che la divide a metà. Il toponimo potrebbe essere ricercato secondo alcuni nella croce latina “longa”; ma per altri i termini logne, longe, longa, con i quali viene indicata negli antichi documenti del XIV sec. starebbero ad indicare “lontananza"

Risalendo lungo la valle del fiume Corno, sovrastati dagli impervi versanti del Monte Maggio, si arriva a Cascia, antico castello di pendio sorto sul fianco di una cresta montuosa. Tra i profili armoniosi delle chiese ed i tetti rossi delle case, sulla destra improvvisamente si staglia netta ed imponente la mole della Basilica di Santa Rita, il grande monumento in travertino che rispecchia la gloria e la fama di Santa Rita, Preziosa Perla dell’Umbria.

Risalendo lungo la valle del fiume Corno, sovrastati dagli impervi versanti del Monte Maggio, si arriva a Cascia, antico castello di pendio sorto sul fianco di una cresta montuosa. Tra i profili armoniosi delle chiese ed i tetti rossi delle case, sulla destra improvvisamente si staglia netta ed imponente la mole della Basilica di Santa Rita, il grande monumento in travertino che rispecchia la gloria e la fama di Santa Rita, Preziosa Perla dell’Umbria.

Usigni, frazione del Comune di Poggiodomo, posto su uno sperone roccioso che si protende nella sottostante Valle del Tissino, è costituito in prevalenza da edifici di due o tre piani che si adattano al luogo scosceso, con le falde dei tetti che seguono la direzione della pendenza del terreno; nel Seicento un prepotente intervento, di altro formato rispetto all`abitato preesistente, fa emergere le strutture della Chiesa di San Salvatore ed il Palazzo Poli.

Usigni, frazione del Comune di Poggiodomo, posto su uno sperone roccioso che si protende nella sottostante Valle del Tissino, è costituito in prevalenza da edifici di due o tre piani che si adattano al luogo scosceso, con le falde dei tetti che seguono la direzione della pendenza del terreno; nel Seicento un prepotente intervento, di altro formato rispetto all`abitato preesistente, fa emergere le strutture della Chiesa di San Salvatore ed il Palazzo Poli.

Gavelli, frazione del Comune di Sant`Anatolia di Narco, deriva il toponimo presumibilmente da un patronimico. Il castello tardo-medievale sorge lungo il percorso per Moneteleone di Spoleto, su pendio molto scosceso.

Gavelli, frazione del Comune di Sant`Anatolia di Narco, deriva il toponimo presumibilmente da un patronimico. Il castello tardo-medievale sorge lungo il percorso per Moneteleone di Spoleto, su pendio molto scosceso.

L’altopiano costellato di murature sommerse, e la segnalazione di notizie di scavi e ritrovamenti per lo più romani, ha portato ad ipotizzare in passato che questo sia stato abitato in periodi anteriori alla fase di urbanizzazione della Cascia medievale e locale.

L’altopiano costellato di murature sommerse, e la segnalazione di notizie di scavi e ritrovamenti per lo più romani, ha portato ad ipotizzare in passato che questo sia stato abitato in periodi anteriori alla fase di urbanizzazione della Cascia medievale e locale.

In basso scorre il Fiume Nera, affiancato dalle forme geometriche dei prati e dei campi di fondovalle. In alto si erge il castello di Cerreto di Spoleto sorto a dominio delle strette valli del Vigi e del Nera, e fin dall’epoca romana crocevia di importanti percorsi. Gli eleganti palazzi gentilizi presenti nel tessuto urbano testimoniano la storia delle passate epoche di ricchezza e di potere...http://www.lavalnerina.it/comuni/30/Cerreto%20di%20Spoleto.html

In basso scorre il Fiume Nera, affiancato dalle forme geometriche dei prati e dei campi di fondovalle. In alto si erge il castello di Cerreto di Spoleto sorto a dominio delle strette valli del Vigi e del Nera, e fin dall’epoca romana crocevia di importanti percorsi. Gli eleganti palazzi gentilizi presenti nel tessuto urbano testimoniano la storia delle passate epoche di ricchezza e di potere...http://www.lavalnerina.it/comuni/30/Cerreto%20di%20Spoleto.html

Pontuglia, frazione del comune di Scheggino, è una villa agricola, formatasi non prima del sec. XV nei pressi di sorgenti d`acqua che alimentano il fosso omonimo.  Costeggiato dalla strada per Spoleto, l`insediamento di Pontuglia si presenta in parte sparso, in parte raggruppato, tutt`intorno al vecchio mulino che caratterizza con la grande cisterna alle sue spade l`intera località e ne costituisce il punto di riferimento.

Pontuglia, frazione del comune di Scheggino, è una villa agricola, formatasi non prima del sec. XV nei pressi di sorgenti d`acqua che alimentano il fosso omonimo. Costeggiato dalla strada per Spoleto, l`insediamento di Pontuglia si presenta in parte sparso, in parte raggruppato, tutt`intorno al vecchio mulino che caratterizza con la grande cisterna alle sue spade l`intera località e ne costituisce il punto di riferimento.

Lasciandosi Cascia alle spalle, in direzione di Roccaporena, si entra nella Valle del Fiume Corno. Dopo pochi chilometri, la gola s’allarga e si biforca al centro esatto della biforcazione del fiume Corno, s’innalza lo Scoglio Sacro di Roccaporena: piramide spoglia e biancastra la cui cima si perde nell’azzurro. http://www.lavalnerina.it/dett_luogo.php?id_item=51

Lasciandosi Cascia alle spalle, in direzione di Roccaporena, si entra nella Valle del Fiume Corno. Dopo pochi chilometri, la gola s’allarga e si biforca al centro esatto della biforcazione del fiume Corno, s’innalza lo Scoglio Sacro di Roccaporena: piramide spoglia e biancastra la cui cima si perde nell’azzurro. http://www.lavalnerina.it/dett_luogo.php?id_item=51

Accanto ai grandi luoghi del sacro, osservando il paesaggio, magari salendo sulla cima della rocca del paese, si avrà la piacevole sensazione di trovarsi nel cuore dell’Appennino Umbro, al centro di un territorio disegnato da ariosi altopiani e da ombrose valli. Cascia è il centro dal quale tutto il sistema viario s’irradia, testimonianza delle vicende storiche che videro questo castello imporsi sulle oltre 36 ville e castelli confinanti nel corso dei secoli XIII e XIV.

Accanto ai grandi luoghi del sacro, osservando il paesaggio, magari salendo sulla cima della rocca del paese, si avrà la piacevole sensazione di trovarsi nel cuore dell’Appennino Umbro, al centro di un territorio disegnato da ariosi altopiani e da ombrose valli. Cascia è il centro dal quale tutto il sistema viario s’irradia, testimonianza delle vicende storiche che videro questo castello imporsi sulle oltre 36 ville e castelli confinanti nel corso dei secoli XIII e XIV.

Uscendo dall`alta Valle del Fiume Nera, e risalendo la Valle del Campiano, si avverte un notevole cambiamento del paesaggio: alle ripide e boscosissime pendici montane si sostituiscono, improvvisamente, versanti morbidi, quasi pianeggianti; la valle è ampia e luminosa, il paesaggio reca una forte impronta umana.

Uscendo dall`alta Valle del Fiume Nera, e risalendo la Valle del Campiano, si avverte un notevole cambiamento del paesaggio: alle ripide e boscosissime pendici montane si sostituiscono, improvvisamente, versanti morbidi, quasi pianeggianti; la valle è ampia e luminosa, il paesaggio reca una forte impronta umana.

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