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Villa Ferrata, in località Siviano a Monte Isola, è raggiungibile tramite un sentiero o dal piccolo porto della località. Risanata dal Restauratore Ferrata Adolfo negli anni ’20 venne rinominata “Villa Solitudine”  data la difficoltà di accesso. Al suo interno si trova un giardino curato nei minimi particolari con viti e uliveti. Di particolare rilevanza sono i reperti storici e culturali in essa conservati e la piccola cappella sconsacrata.

Villa Ferrata, in località Siviano a Monte Isola, è raggiungibile tramite un sentiero o dal piccolo porto della località. Risanata dal Restauratore Ferrata Adolfo negli anni ’20 venne rinominata “Villa Solitudine” data la difficoltà di accesso. Al suo interno si trova un giardino curato nei minimi particolari con viti e uliveti. Di particolare rilevanza sono i reperti storici e culturali in essa conservati e la piccola cappella sconsacrata.

L' Accademia delle Belle Arti Tadini fu istituita dal conte Tadini che, dopo la sua morte, avvenuta il 4 marzo 1828, decise di devolvere parte dei suoi averi ad una fondazione che avesse il compito di fondare una scuola d’arte e musica con tanto di galleria dove esporre i dipinti. Ubicata in un edificio neoclassico, conserva una grande quantità di tele ed affreschi, che la rendono una delle gallerie d’arte più rinomate dell’intera regione.

L' Accademia delle Belle Arti Tadini fu istituita dal conte Tadini che, dopo la sua morte, avvenuta il 4 marzo 1828, decise di devolvere parte dei suoi averi ad una fondazione che avesse il compito di fondare una scuola d’arte e musica con tanto di galleria dove esporre i dipinti. Ubicata in un edificio neoclassico, conserva una grande quantità di tele ed affreschi, che la rendono una delle gallerie d’arte più rinomate dell’intera regione.

Predore, località con forte vocazione turistica, offre numerosi itinerari naturalistici sia per esperti che per neofiti del trekking, come il Sentiero del Corno, che inizia nel centro di Predore, e si sviluppa tra la vegetazione. Superata la galleria che porta a Tavernola, si raggiunge l’imboccatura del “Pozzo Glaciale di Predore”. Più impegnativo è il percorso di 11 Km per il Santuario della Madonna della Neve (200 m. s.lm.), da dove fotografare il bellissimo panorama sottostante.

Predore, località con forte vocazione turistica, offre numerosi itinerari naturalistici sia per esperti che per neofiti del trekking, come il Sentiero del Corno, che inizia nel centro di Predore, e si sviluppa tra la vegetazione. Superata la galleria che porta a Tavernola, si raggiunge l’imboccatura del “Pozzo Glaciale di Predore”. Più impegnativo è il percorso di 11 Km per il Santuario della Madonna della Neve (200 m. s.lm.), da dove fotografare il bellissimo panorama sottostante.

La chiesa Parrocchiale di Predore sorge nel centro di Predore vicino il palazzo municipale. Il portale d'ingresso è sormontato da un timpano sostenuto da colonne longilinee e si colloca armoniosamente nel chiaro prospetto principale della Chiesa. All'interno si trova la raffigurazione del 1600 della Madonna con S. Felice da Cantalice, opera di Francesco Zucco.

La chiesa Parrocchiale di Predore sorge nel centro di Predore vicino il palazzo municipale. Il portale d'ingresso è sormontato da un timpano sostenuto da colonne longilinee e si colloca armoniosamente nel chiaro prospetto principale della Chiesa. All'interno si trova la raffigurazione del 1600 della Madonna con S. Felice da Cantalice, opera di Francesco Zucco.

Da Siviano, con una buona mezz’oretta di cammino, si raggiunge l’altro principale punto di approdo dell’isola, Carzano, antica località di pescatori, come Peschiera, che merita una visita tra le viuzze del borgo, dove regna un’atmosfera particolare.  Da Carzano, attraverso un piccolo sentiero, si raggiunge rapidamente il borgo medievale di Novale, un gruppo di abitazioni immerso tra ulivi e castagni, con ancora la caratteristica architettura di un tempo.

Da Siviano, con una buona mezz’oretta di cammino, si raggiunge l’altro principale punto di approdo dell’isola, Carzano, antica località di pescatori, come Peschiera, che merita una visita tra le viuzze del borgo, dove regna un’atmosfera particolare. Da Carzano, attraverso un piccolo sentiero, si raggiunge rapidamente il borgo medievale di Novale, un gruppo di abitazioni immerso tra ulivi e castagni, con ancora la caratteristica architettura di un tempo.

A Siviano troviamo la Chiesa dei S.S. Faustino e Giovita di Siviano del XVI sec., costruita sulla cima della collina, creata sul terrapieno che costituisce il sagrato, sorretto da due grossi muri in pietra. La facciata ha  un portichetto neoclassico e strutture provenienti dalla chiesa precedente che reggono delle croci in metallo, L’interno ad una navata ha quattro altari laterali ed è decorato da stucchi di sobrio ed elegante stile corinzio, misto a barocco ed affreschi settecenteschi.

A Siviano troviamo la Chiesa dei S.S. Faustino e Giovita di Siviano del XVI sec., costruita sulla cima della collina, creata sul terrapieno che costituisce il sagrato, sorretto da due grossi muri in pietra. La facciata ha un portichetto neoclassico e strutture provenienti dalla chiesa precedente che reggono delle croci in metallo, L’interno ad una navata ha quattro altari laterali ed è decorato da stucchi di sobrio ed elegante stile corinzio, misto a barocco ed affreschi settecenteschi.

Vediamo un po’ cosa dicono i frati cappuccini di Lovere, nel loro Convento, ricostruito nel 1875 dopo le soppressioni napoleoniche e situato sul Colle S. Maurizio, è formato dalle celle dei religiosi e dei novizi, dai vari uffici, dal refettorio, da due chiostri, dalle cappelle di S. Bernardino da Siena e del Noviziato e dal bosco. Da vedere la Cappella di S. Pietro, sul sagrato della chiesa, con un affresco del XV secolo di scuola nordica. @HotelLovereResort

Vediamo un po’ cosa dicono i frati cappuccini di Lovere, nel loro Convento, ricostruito nel 1875 dopo le soppressioni napoleoniche e situato sul Colle S. Maurizio, è formato dalle celle dei religiosi e dei novizi, dai vari uffici, dal refettorio, da due chiostri, dalle cappelle di S. Bernardino da Siena e del Noviziato e dal bosco. Da vedere la Cappella di S. Pietro, sul sagrato della chiesa, con un affresco del XV secolo di scuola nordica. @HotelLovereResort

A Marone si trova la chiesa parrocchiale dedicata a S. Martino di Tours, settecentesca e ricca di decorazioni barocche. La torre del campanile è di fine 1800. La chiesa si affaccia sul lungolago, con l’ampio sagrato che anticamente arrivava sino alle acque. Sul retro della chiesa, si trova una fontana che, secondo la tradizione, avrebbe il potere di legare a Marone chiunque assaggi la sua acqua e per questo era antica usanza che le ragazze vi portassero a dissetarsi i fidanzati forestieri

A Marone si trova la chiesa parrocchiale dedicata a S. Martino di Tours, settecentesca e ricca di decorazioni barocche. La torre del campanile è di fine 1800. La chiesa si affaccia sul lungolago, con l’ampio sagrato che anticamente arrivava sino alle acque. Sul retro della chiesa, si trova una fontana che, secondo la tradizione, avrebbe il potere di legare a Marone chiunque assaggi la sua acqua e per questo era antica usanza che le ragazze vi portassero a dissetarsi i fidanzati forestieri

A Marone si trova  il Santuario dedicato alla Beata Vergine Assunta che si raggiunge con la mulattiera che porta al passo della Croce di Marone. Costruito nei primi anni del 500,  incorpora una precedente cappella affrescata del ‘400.  La leggenda vuole che sia stata la Beata Vergine stessa, apparsa poco lontano a un abitante del luogo, a indicare il posto su cui doveva sorgere una chiesa.

A Marone si trova il Santuario dedicato alla Beata Vergine Assunta che si raggiunge con la mulattiera che porta al passo della Croce di Marone. Costruito nei primi anni del 500, incorpora una precedente cappella affrescata del ‘400. La leggenda vuole che sia stata la Beata Vergine stessa, apparsa poco lontano a un abitante del luogo, a indicare il posto su cui doveva sorgere una chiesa.

Ed infine, in riva al lago, all’interno di una villa si trova la Torre Dimezzata del XII sec., questa faceva parte della fortificazione di Predore. le credenze popolari raccontano di due fratelli l’uno guelfo e l’altro ghibellino, venuti a contesa, vollero uno lasciare in piedi l’altro abbattere la torre. In realtà è stato il cedimento del terreno a provocare il crollo del mastio.

Ed infine, in riva al lago, all’interno di una villa si trova la Torre Dimezzata del XII sec., questa faceva parte della fortificazione di Predore. le credenze popolari raccontano di due fratelli l’uno guelfo e l’altro ghibellino, venuti a contesa, vollero uno lasciare in piedi l’altro abbattere la torre. In realtà è stato il cedimento del terreno a provocare il crollo del mastio.

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