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Tra gli inizi del XIV secolo e la fine del XV un gran numero dei cosiddetti artisti-ingegneri si cimentò nella progettazione di macchine dalle prestazioni più disparate. Nessuna di loro nella realtà poteva funzionare, pur avendo sostanzialmente una concezione meccanica congrua. Uno degli ultimi, in ordine cronologico ma senza dubbio il primo per efficacia grafica, fu Leonardo da Vinci

Nella presente pubblicazione viene ripercorsa la genesi e la storia del Cenacolo dipinto nel refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie a Milano da Leonardo da Vinci (Vinci 1452 - Amboise 1519), entrando a fondo in uno degli ambiti più affascinanti della produzione del genio di Vinci. L'analisi del dipinto di uno dei più grandi personaggi del Rinascimento è tracciata da studiosi di fama internazionale che lo descrivono nei più minimi dettagli.

Il restauro del Cenacolo di Leonardo, compiuto tra il 1977 e il 1999, ha senza dubbio segnato una svolta nelle metodologie di restauro delle pitture murali e, forse, nella storia del restauro in generale. A dieci anni esatti dal suo compimento, il complesso lavoro di recupero della pittura, portato avanti tra mille difficoltà e ogni genere di problemi, da quello relativo al timore di avvicinarsi a un testo pittorico tanto famoso, a quello di conservare e 'restituire' un'opera che la storia…

Per Michael Gelb, Leonardo da Vinci è l'incarnazione di una profonda saggezza universale, e può essere tuttora considerato un "consigliere spirituale" ideale. Un docente di storia dell'arte di Oxford, un esperto di Rinascimento e un'antropologo nella prima sezione del libro affrontano alcune delle ipotesi avanzate da Dan Brown nel "Codice da Vinci".

Un libro attualissimo, oltre che un'ottima strenna d'arte, sulla figura e l'opera di Leonardo da Vinci ormai associata solo a temi come eresia e mistero. Leonardo, invece, era credente, come storicamente testimoniano le sue opere pittoriche e anche i suoi scritti. Credente in quella forma tipica del Quattrocento toscano, diversa certo dal clichè posteriore del cattolicesimo devoto della Controriforma, ma appassionato indagatore del Mistero divino e del suo manifestarsi nella storia umana.

Milano, 1483. Il duca Ludovico Sforza, detto il Moro, e il suo ospite, l'ambasciatore di Francia, hanno entrambi messo gli occhi su un dipinto che Leonardo da Vinci, da poco nominato ingegnere di corte, ha portato con sé da Firenze. Per stabilire chi di loro si aggiudicherà quel capolavoro, i due nobili si sfidano a una partita a scacchi viventi. Durante il gioco, però, accade l'irreparabile: il conte di Ferrara, che impersonava l'alfiere bianco, viene trovato morto nel cortile del castello…

La straordinaria maestria nel disegno tecnico, un'inventiva posta al servizio del perfezionamento di meccanismi esistenti o di incredibili creazioni originali capaci di precorrere i tempi anche di alcuni secoli pongono Leonardo da Vinci ai vertici dell'ingegneria del Rinascimento. Le sue "macchine" - da guerra o idrauliche, al servizio della soluzione pratica di problemi posti da un committente o volte alla ricerca di principi scientifici universali - sono il tema di questo volume.

Nella presente pubblicazione viene ripercorsa la genesi e la storia di tutti i ritratti di Leonardo da Vinci (Vinci 1452 - Amboise 1519), entrando a fondo in uno degli ambiti più affascinanti della produzione del genio di Vinci.

Isabella e Beatrice d'Este, sorelle e rivali, spose rispettivamente del duca di Mantova e di Ludovico il Moro, hanno segnato il Rinascimento. In questo romanzo storico, narrato in flashback da Isabella che medita sulla tomba della sventurata sorella, rivivono gli intrighi di corte e le passioni travolgenti di una stagione creativa, machiavellica e drammatica della storia italiana, intrecciati al destino di Leonardo da Vinci, che sotto la loro ala protettrice diede vita ai suoi capolavori.

Tra il 1494 e il 1495 Leonardo da Vinci, pictor et ingeniarius ducalis presso la corte di Ludovico il Moro a Milano, riceve l’incarico di realizzare un grande affresco nel refettorio del convento domenicano di Santa Maria delle Grazie. Il soggetto, l’Ultima Cena di Nostro Signore, è tradizionale, ma l’opera segnerà un punto di svolta nella storia dell’arte.